Una breve storia del cinema

Non c’è alcun dubbio: quello appena passato è stato il secolo del cinema e del lungometraggio e la sua magia perdura anche ai giorni nostri, con un’industria in grado di produrre film che guadagnano 2 miliardi ai botteghini di tutto il mondo. Grazie alle tecniche narrative, all’evoluzione della ripresa diventata ormai digitale, fino alla computer grafica, oggi il cinema compie un ulteriore passo in avanti mostrandoci cose che prima nemmeno potevamo immaginare. È la fabbrica dei sogni per eccellenza e ai suoi massimi livelli è un mondo dorato che porta ricchezza e celebrità. Gli attori e le attrici sono le facce più conosciute del pianeta, hanno un seguito vasto paragonabile solo a quello delle grandi religioni. Ma il cinema è arrivato a questi numeri stratosferici attraverso una continua successione di eventi, miglioramenti, passaggi a vuoto. I progressi sono sempre stati ottenuti con l’intento di rendere più realistica la rappresentazione della realtà o fare in modo che la fantasia le somigliasse abbastanza per sospendere l’incredulità. Questo è un breve compendio per capire la storia e le radici.

Nel secolo XIX, prima dell’avvento del cinema così come oggi lo conosciamo, i tentativi di riprodurre a video le nostre vite erano stati sporadici, ma geniali. Ancora a fine ’800 le prime immagini in movimento erano un’assoluta novità, una curiosità tecnologica al pari della diffusione dell’elettricità. Le prime prove cinematografiche in genere vengono attribuite ai francesi fratelli Lumiere, ma non è un caso che si siano avuti i primi vagiti negli Stati Uniti e in particolare modo in California. Qui, la disputa sull’arrivo di una gara di equitazione spinse l’allora governatore dello stato a verificare con immagini in movimento chi l’avesse spuntata. Nella seconda gara erano presenti delle primordiali fotocamere in grado di fotografare da ogni angolazione l’evento, in modo da riprodurre il movimento, facendo scorrere in successione le diapositive. Chi non ha mai fatto il giochino di simulare l’animazione con un blocco notes? Il responsabile di questo esperimento era Edward Mubridge, che presentò le prime immagini in successione alla Fiera Internazionale di Chicago, nel 1893. Basato sugli esperimenti di Muybridge arrivò un sistema brevettato da Edison, che raccolse decine di imitatori in tutto il mondo. L’idea della proiezione su schermi giganti venne però ai fratelli Auguste e Louis Lumiere, con quel cognome così significativo, che misero a punto il sistema standard per la proiezione cinematografica. Nel 1906 ci fu la prima produzione animata, che metteva insieme il disegno e l’animazione, con risultati fin dal principio sorprendenti e accattivanti.

Al principio i film erano muti, mancava il sonoro e le scene venivano introdotte dalla ripresa di cartelloni a mo’ di didascalie, che introducevano personaggi e situazioni. Il movimento apparentemente velocizzato è frutto delle limitazioni tecnologiche del tempo. È chiaro che in questi casi tanto i miglioramenti ottici, quanto quelli di illuminazione doveva portare a una maggiore qualità, ma fu l’arrivo del sonoro a decretare una svolta. Diversi miti del cinema muto cessarono di essere delle stelle mentre col sonoro si espandeva in modo epocale la capacità narrativa. Hollywood, da tempo centro trainate delle produzioni cinematografiche mondiali, entrò in un’epoca d’oro, contrassegnata da grandi major e da contratti di esclusiva con dive e divi richiestissimi in ogni genere di pellicola.