Il Trono di Spade diffonde la cultura del porno?

Se Emilia Clarke, l’interprete della Madre dei Draghi Daenerys Targaryen, ha recentemente ammesso che ha concesso ai genitori di vedere le scene in cui compare nuda, con riluttanza, molto rimane da dire circa l’effetto che simili produzioni televisive hanno sulla sessualità e su come ci riferiamo ad essa. Attenzione, questo non vuole essere un articolo pro o contro, ma analizzare un po’ i fatti aiuta a capire perché ciò che ieri era inaccettabile, oggi sembra del tutto permesso.

Anzitutto Il trono di Spade, con i suoi nudi, non arriva per primo. Già negli Settanta, in più di un episodio de L’Ispettore Derrick venivano mostrate delle donne parzialmente nude, in genere ballerine o go-go girls dell’epoca. L’idea era quella di mostrare in modo realistico i bassifondi di Monaco di Baviera nei quali si muoveva il celebre ispettore col suo fido aiutante Klein. Ma è soprattutto a partire da Sex and the City e dalle produzioni targate HBO che è cambiato il modo di fare serie, mostrando sempre più nudi e anzi rendendoli parte integrante degli show. È il caso di ROME, una serie incentrata sulle vicissitudini politiche della fine della repubblica a Roma (l’Età di Cesare) nella quale abbondano i nudi e le scene erotiche. Queste addirittura sono centrali in un altro serial di ricostruzione storica come Spartacus. In Game of Thrones abbiamo l’apoteosi: non c’è praticamente un episodio che non contenga un’azione di nudo e recentemente abbiamo visto che le inquadrature ormai non riguardano solo le donne, ma anche i colleghi maschi.

Le ricerche sui dati di traffico dei siti web hanno dimostrato che non appena viene trasmesso un nuovo episodio, i siti di film in streaming per adulti, segnalano una regressione nel traffico. Segno che le scene mostrate nella serie tratta dai romanzi G. R. R. Martin bastano e avanzano per sentirsi pienamente appagati da ciò che si vede (d’altronde un film per adulti con trama è un’assoluta novità). Durante la proiezione su SKY una nota casa produttrice di preservativi manda in onda uno spot orientato alle tematiche “medievali” e “fantasy” del serial, in linea con l’umore adrenalinico della serie.

Ma perché è pacificamente accettato che telefilm come Il Trono di Spade, Shameless o Banshee? Fino a pochi anni fa negli stessi USA le televisioni nazionali (network) non potevano trasmettere nudi: la famosa scena del nudo di Janet Jackson provocato da Justin Timberlake, fu severamente multata (era durante il Superbowl). Certo, molto si deve alle televisioni via cavo, come appunto HBO che si è rinnovata completamente proprio a partire dalla produzione di serie molto audaci. Pian piano dal primo timido nudo si è passati a delle scene di sesso molto esplicite, ad esempio con Californication e Spartacus. In Masters of Sex si parla direttamente della rivoluzione sessuale americana, impiegando peraltro dei grandi attori e degli sceneggiatori di assoluto valore. Si è arrivati a questo semplicemente per lo stesso meccanismo con cui si ingrassa, si mangiano molti zuccheri o si diventa dipendenti dalle droghe: non basta mai, e ogni volta bisogna aggiungere un pizzico di nudità in più per mantenere alto l’interesse degli spettatori. Infine va ricordata la prima regola del marketing: il sesso vende.