Quali serie TV guardare su Netflix nel 2018

Il catalogo di Netflix recentemente si è arricchito ulteriormente dando la possibilità di guardare serie TV di produzione americana, inglese, tedesca, italiana e spagnola. Indubbiamente le serie TV del momento sono Black Mirror e Stranger Things, ma ci sono dei titoli da non perdere che qui vogliamo consigliare per guardarli nel 2018.

Black Mirror

Giunta alla quarta stagione, questa serie dapprima britannica e poi americana è oramai prodotta da Netflix. Black Mirror è una serie antologica, per cui ogni episodio fa storia a sé, collegato dal filo rosso della tecnologia e dei suoi effetti distorsivi.

Perché guardare Black Mirror: per chi adora la letteratura e i film distopici Black Mirror rappresenta il meglio in circolazione. Ogni episodio è come un vero e proprio film a tema. Il nome della serie viene dallo schermo nero dei nostri display. E quindi prende in oggetto un aspetto della nostra tecnologia moderna, spaziando dai videogame ai social, dalla tv alle connessioni internet, dall’intelligenza artificiale alle tecniche genetiche, per aprire degli squarci spesso vertiginosi, che non possono far pensare. Gli episodi più cruenti e abbacinanti trattano della vita e della morte in termini originali, che fanno riflettere.

Breaking Bad

La serie che ha per protagonista un geniale professore di chimica, frustrato e malato terminale, che diventa un “cuoco”, cioè un fabbricante di metanfetamina di altissima qualità ha consacrato il talento di Bryan Cranston e Aaron Paul, che hanno fatto incetta di Grammy’s durante le sei stagione di quella che è stata definita una delle migliori serie di sempre.

Enorme il coinvolgimento emotivo, dal momento che la vicenda di Walter White finisce per spazzare via tutte le certezze familiari in un costante crescendo fatto di colpi di scena, sceneggiatura di alto livello, prove attoriali memorabili. L’originalità di Breaking Bad sta nel fatto che il protagonista per il quale il telespettatore prova empatia e nel quale, malgrado tutto, si identifica, conosce una trasformazione inaspettata, ma che covava sotto la cenere, considerando la sua frustrazione iniziale. E alla fine non si sa veramente chi tifare, se non la storia, che si conclude molto meglio di Lost.

Manhunt: Unabomber

Questa serie del 2017 in 8 episodi racconta della cattura e dell’identificazione di Unabomber, il terrorista incendiario che negli anni Novanta, negli USA, inviava pacchi esplosivi ad obiettivi apparentemente casuali.

La storia della sua cattura è anche quella di una nuova tecnica forense basata sull’analisi della scrittura. Il protagonista vero e proprio è Paul Bettany, interprete glaciale di Unabomber nella realtà un genio matematico, un ex professore universitario dal quoziente intellettivo molto elevato, che per settimane tenne in scacco i media americani. L’atmosfera cupa è intrigante quanto basta a farne un prodotto di altissima qualità.

Stranger Things

Questa serie americana, un prodotto originale Netflix, ci porta nella provincia americana degli anni ’80 e sono inevitabili i paragoni con i film cult di quel periodo. Ma non è la nostalgia il carro trainante di questa serie che sta avendo un enorme successo: è la commistione tra mistero, riti di crescita dell’adolescenza e, bisogna dirlo, l’assenza di cellulari e di internet a rendere la trama molto intrigante.

La scomparsa di un bambino in una piccola città dell’Indiana si collega all’apparizione di una giovane ragazza che sembra avere poteri particolari. Ben presto il gruppo di amici protagonisti si renderà conto di essere di fronte a un mondo soprannaturale, forse il frutto di sperimentazioni degli immancabili servizi segreti.

Essendo un omaggio indiretto agli anni ’80, la serie sprizza di riferimenti e prende a piene mani dalle suggestioni dei romanzi di quel periodo di Stephen King e dai film di Spielberg (diretti o prodotti). Da non perdere.

Master Of None

Narra le vicende personali e sentimentali di un attore indiano, interpretato dal comico Aziz Ansari. Nel cast è presente con un ruolo molto importante la nostra Alessandra Mastronardi.

BoJack Horseman

Serie animata per un pubblico cresciuto, narra le vicende del cavallo BoJack, una celebrità in disarmo, che tenta di rifarsi una carriera. Nonostante le vicende scanzonate e il tono spesso umoristico, la serie si addentra nella psiche di BoJack, depresso, alcolizzato, innamorato e non ricambiato, cinico, pessimista. Intorno a lui si muove un universo di altri animali.

The Crown

Narra la giovinezza e l’ascesa al trono di Elisabetta II, sono previste ben sei stagioni che racconteranno tutto il periodo, dal matrimonio con Filippo fino ai giorni nostri.

Narcos

Racconta le vicende di Pablo Escobar e del cartello di Medellin, la lotta per l potere, la costruzione dell’impero basato sul traffico internazionale di cocaina.

Better Call Saul

È lo spin-off fortunato di Breaking Bad e narra le vicende dello strampalato, ma geniale avvocato Saul Goodman, già visto nelle ultime stagioni di Breaking Bad. Da non perdere per l’interpretazione di Bob Odenkirk.

Godless

Serie ambientata nel West, qualche decennio dopo la fine della Guerra Civile Americana.

Ozark

Un consulente finanziario è costretto ad abbandonare la città e rifugiarsi nelle Ozarks, per rimettere in sesto la sua vita e pagare il debito con un boss.

Friends

Il grande classico degli anni Novanta e primi anni duemila. Dieci stagioni insieme ai sei amici newyorchesi, tra risate che ancora tengono nonostante gli anni.

Lost

Una delle prime serie tv a giocare pesantemente con la fantascienza, i viaggi nel tempo e l’avventura. Straordinario al tempo per l’impatto visivo, la qualità delle interpretazioni e delle storie, con lunghi flashback.

The End of The F***ing World

Altra serie britannica, protagonisti due giovani annoiati dalla vita: un giovane sociopatico aspirante killer e una ribelle disgustata dalla vita moderna.