Pinterest, il social che aggrega i gusti

Oggi parliamo in Pinterest, un social network in costante ascesa, che gioca ancora sulla vanità per avere successo. Diciamolo chiaramente: se non fossimo incredibilmente vanitosi realtà economiche e sociali come Facebook e Instagram non esisterebbero. Aggiungiamo dunque Pinterest alla lista. Per chi non lo conoscesse, come suggerisce il nome, Pinterest permette di simulare la bacheca di legno, sulla quale si fissano i promemoria e le cose importanti. Un vecchio ricordo di scuola se vogliamo, che risulta utile per fare cosa dunque? Beh, sicuramente condividere e fissare nella propria bacheca tutti gli elementi fotografici che piacciono. Immaginate di sfogliare un magazine di arredamento e vi piace mettere le orecchie alle pagine, per ricordarvi quelle importanti, da rivedere. Così funziona Pinterest.

La differenza con Facebook o Twitter è comunque evidente. La prima differenza è che Pinterest è quasi tutto fatto di immagini, che normalmente collegano a pagine, con una funziona di anteprima. Immaginate di stare leggendo un post nel quale ci sia un’immagine. Grazie a un’estensione su Chrome o Firefox è possibile “fissare” nella propria bacheca, senza mai andare all’account Pinterest. Un’analogia c’è comunque nel sistema di condivisione: come Facebook, gli utenti possono commentare, esprimere una sorta di like e “ri-pinnare” sul proprio profilo. Analogo comportamento lo si nota in Tumblr.

Pinterest si è affermato come un ottimo strumento di web marketing, soprattutto per gli e-commerce. Dei casi studio hanno dimostrato l’alta incidenza di Pinterest, superando Twitter e sommando il traffico che si riceve da YouTube, LinkedIn e Google Plus combinati. Non male vero? Il segreto sta tutto nelle immagini. Ad esempio: un sito che vende forniture per la casa, come arredamenti, letti, divani, non può rinunciare a Pinterest. La possibilità di far vedere i propri prodotti è troppo ghiotta. Ovviamente l’account va gestito in modo social: il responsabile deve saper creare connessioni tematiche, ri-pinnare i pin degli altri utenti a tema e non essere esageratemente protettivo nei confronti del suo business. Ad esempio potrebbe mostrare molti prodotti del settore, non limitandosi al suo (basterebbe farlo nei confronti di siti stranieri, non in concorrenza). Pinterest è una grossa opportunità anche per gli albergatori e per chi ha in genere begli elementi da mostrare. L’obiettivo di Pinterest è simile a quello di Google: non ha interesse nel far navigare sul proprio sito, ma vuole rafforzare la condivisione da esterno, da altri siti, anche nel settore mobile, attraverso l’applicazione per iPhone, iPad e dispositivi Android. Lo scopo sociale di Pinterest è quello di ispirare e suggerire. Grazie alla profusione di immagini gli utenti possono cercare tra più stili, gusti, trovando il modo di offrire soluzioni per qualunque cosa stimoli il gusto personale, in modo interattivo e piacevole per gli occhi.