Un aspetto mai raccontato della Sardegna è quello della pesca. Da secoli essa è un'attività importante, soprattutto nella zona sud-occidentale e nella costa di Oristano. Qui da secoli si pratica la pesca negli stagni di Cabras, Santa Giusta e in altri specchi d'acqua più piccoli. Il pescato, in cui prevalgono i prelibati muggini, ma anche spigole e anguille, prende la via del mercato del pesce cagliaritano e in misura minore gli altri centri dell'isola. Il prodotto più famoso è la bottarga di muggine. Le piatte distese degli stagni, fino a pochi decenni fa, erano solcate da quelle caratteristiche imbarcazioni, dette fassoni, costruite dai pescatori legando saldamente insieme fascine di erbe palustri, secondo una tecnica che moltissimi sono ancora in grado di seguire e che è identica a quella utilizzata dai pescatori del lago Titicaca, in Sud America.

Anche le tecniche della pesca sono identiche a quelle di molti secoli fa: nelle bocche che collegano gli stagni col mare sono costruite le chiuse delle peschiere, con canne che vengono rimosse a gennaio per consentire la risalita del novellame, poi rinchiuse. Tutti i ristoranti della zona sono particolarmente frequentati per la produzione di gustose specialità gastronomiche a base di pesce: fra tutte oltre alla bottarga (fatta da uova di muggine essiccate e pressate), anche la merca, cioè dei muggini avvolti in fogli e cotti sotto la sabbia.