Perché seguire un corso per diventare massaggiatore

L’importanza del massaggio, come pratica di benessere e di rilassamento, sembra aver trovato nuova linfa negli ultimi anni, grazie al web. In contemporanea con l’aumento dello stress e delle preoccupazioni (i cosiddetti problemi del primo mondo) sempre più persone, soprattutto nelle grandi città, decido di ricorrere a una seduta di massaggio per trovare un momento di pace. In altri casi, il massaggio come pratica medica si è imposto nei centri fisioterapici e nel mondo dello sport, dove riscuote un grande successo e riveste un ruolo di massima importanza. Oggi è francamente impossibile pensare a uno sportivo che affronta prove di durata, a sforzo sostenuto, che non ricorra a una seduta di massaggi.

Da questa continua domanda, che coinvolge l’utilizzo di varie tecniche, nasce la necessità di avere a disposizione personale qualificato un po’ in tutta Italia. I corsi di massaggio organizzati da Diabasi ® a Napoli, per esempio, consentono a chi voglia intraprendere questa professione nel sud Italia, in particolare nell’area metropolitana campana, di offrire prestazioni sia come lavoratore subordinato, sia come libero professionista.

Quali sono gli sbocchi professionali per un massaggiatore certificato?

Le scuole di massaggi non sono tutte uguali, solo alcune consentono di frequentare un corso che poi consente di ottenere una qualifica riconosciuta in ambito nazionale ed europeo. Gli ambiti del massaggio poi dipendono anche dalle tecniche imparate: esistono corsi che segnano la classica tecnica svedese, altri che si concentrano sul massaggio olistico – contraddistinto dall’utilizzo di essenze ed unguenti di origine naturale – infine grande enfasi è posta sul massaggio sportivo e sulla sua importanza nello sport professionistico, per la tutela della salute e il miglioramento delle prestazioni degli atleti.

Un massaggiatore riconosciuto – a Napoli come in altre città – può lavorare in diversi ambiti, cambia solo lo status giuridico. Come dipendente può trovare lavoro in spa, centri benessere, navi da crociera, grandi alberghi che offrono questa tipologia di trattamenti. Come massaggiatore sportivo in Italia può trovare spazio nelle società professionistiche impegnate in varie discipline sportive, nelle quali l’Italia eccelle: il calcio, il ciclismo, lo sci, il tennis, il nuoto, la pallavolo e l’atletica leggera solo per citare alcune tra le più diffuse, che necessitano di figure professionali qualificate.

Come libero professionista, il massaggiatore può proporsi nel mercato acquistando l’attrezzatura via internet, ma spesso gli organizzatori dei corsi forniscono il kit per iniziare. La formula giuridica scelta è quella del regime dei minimi o del nuovo forfettario, caratterizzato da un basso prelievo fiscale, ideale per chi si mette in proprio e inizia una nuova attività. Spesso la partita IVA può essere richiesta per collaborare con aziende e centri benessere, al posto del normale rapporto di lavoro subordinato.

L’utilità dei massaggi è nota fin dall’antichità. I romani, per esempio, si affidavano a esperti greci, che a loro volta avevano importato le prime tecniche dall’oriente e dal mondo ellenistico. Oggi molti hotel propongono dei “pacchetti benessere” basati proprio sul mix tra breve soggiorno – in genere un fine settimana – e la possibilità di accedere a trattamenti benessere, nei quali il massaggio è sempre il più richiesto. A dimostrazione della forte domanda e delle robuste potenzialità del settore dal punto di vista lavorativo.

Per la zona di Napoli: http://www.diabasi.it/calendario-corsi-massaggio-campania-napoli-caserta-benevento-avellino-salerno/

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