Perché i film con i supereroi sono tanto popolari?

Solo alcuni titoli: X-Men, Superman Returns, Fantastic Four, Iron Man e soprattutto la franchigia dedicata a Batman e Avengers. Tutti film tratti da fumetti della DC Comics o della Marvel, che una volta portati sul grande schermo producono incassi sensazionali, come è il caso di The Avengers o della trilogia del Cavaliere Oscuro dedicata a Batman a firma di Christopher Nolan. Si pensi anche alla resurrezione della carriera di Robert Downey Jr, oggi l’attore con i maggiori introiti, dovuta alle sue interpretazioni di Iron Man (anche in The Avengers) o al prossimo lancio del crossover Batman vs Superman che vedrà impegnato nientemeno che Ben Affleck, reduce dai successi da regista e da Gone Girl, un thriller mozzafiato che lo ha confermato nella A-list di Hollywood.

Ma come mai i film con i supereroi piacciono tanto? Qual è il motivo per cui anche i non appassionati vanno in massa a vederli? Beh, pur contando le eccezioni non riuscite (Affleck fece abbastanza male con Daredevil per esempio) in genere questi film uniscono critica e pubblico per il sapiente mix di sceneggiatura, azione e intrattenimento. Alle loro spalle c’è una produzione collaudata un regista abbastanza visionario e una story line fatta apposta per attirare lo spettatore. Essi però, soprattutto, riescono a riecheggiare le paure dei tempi moderni. Non bisogna dimenticare che molti di essi sono nati durante il periodo della guerra fredda o prima ancora nel periodo tra le due grandi guerre mondiali. Sono eroi americani che si muovono all’interno di un ambiente americano nel quale agiscono i nemici dell’America prima ancora che dell’umanità. Sono supereroi con caratteristiche che tutti vorremmo possedere. Ma negli ultimi tempi gli autori e gli sceneggiatori hanno saputo andare oltre, rendendo questi personaggi più completi, più coinvolgenti, dando loro una dimensione umana che spesso fuoriesce dal “fumetto”, tanto è vero che i puristi del genere disapprovano la svolta dark imposta da Nolan a Batman, per esempio. Eppure la critica considera la trilogia tra i migliori film realizzati non solo nel genere, ma in assoluto. I supereroi sono delle figure che ispirano speranza, saggezza, responsabilità. C’è nella loro acquisizione dei poteri una metafora del miglioramento, del fatto che c’è sempre qualcuno cui fare appiglio, fosse un uomo, una donna, un’idea o un’ideologia, dipende veramente dai tempi. I supereroi sono sempre in prima linea con le minacce del loro tempo, mettono a repentaglio la propria incolumità per un ideale superiore, riescono ad andare oltre i facili sentimentalismi, non abusano delle posizioni di potere, sanno essere determinati, ma anche intrinsecamente umani. C’è in loro una fragilità costante per cui essi stessi che forniscono aiuto, spesso sono i primi a chiederlo quando lottano contro forze più grandi di tutti noi.

Va anche detto, infine, che questo genere di film sono molto divertenti nell’esperienza cinematografica: sono corredati da effetti speciali di alta qualità, la sceneggiatura è costruita per tenere lo spettatore sempre vivo, non annoiano, la colonna sonora è grandiosa, la fotografia non è mai banale e la scelta degli attori spesso si rivela azzeccata. Non è un caso, dunque, che piacciano talmente tanto da essere riproposti in serie, con un successo costante che va al di là dei pur larghi confini della cultura popolare americana.