In che modo guardare Star Wars, in quale ordine

Star Wars è probabilmente la saga di maggior successo del cinema mondiale. Come spettatori e incasso al botteghino batte tutti, così come l’influenza culturale, paragonabile a quella di James Bond (che è quasi sempre composta di singoli episodi, scollegati tra loro). L’epica di Star Wars si dipana in 7 episodi, ma ne sono previsti altri 2. Secondo George Lucas, ideatore e deus ex-machina della serie, questa suddivisione in capitoli era già stata prevista all’inizio, ma ovviamente ci sono delle incongruenze nel racconto che farebbero pensare al contrario. O perlomeno a degli aggiustamenti e dei ripensamenti nel corso degli anni. Dopotutto tra il primo episodio uscito nei cinema e il quarto, che ha aperto il prequel, sono passati oltre 20 anni. Un arco di tempo molto lungo per apportare delle modifiche, correggere la trama, definire al meglio i personaggi originali e introdurne di nuovi. Lucas ha anche dovuto aspettare uno sviluppo in positivo della computer grafica, per poter aprire nuovi scenari e dare piena completezza alle sue idee.

Come sapete, la saga è organizzata in 3 archi temporali: quello di mezzo costituito dal presente, che vede protagonisti Luke Skywalker, Han Solo, Leia e Darth Vader. Nell’arco temporale del prequel invece rientrano i genitori di Luke e Leia, la discesa agli inferi di Anakin e la caduta degli Jedi. Nell’ultimo arco temporale, quello definitivo, iniziato con “Il risveglio della Forza”, gli avvenimenti trattano le vicende di una nuova generazione di protagonisti trent’anni dopo la distruzione della Morte Nera, che è alla base del primo ciclo narrativo.

Dal momento che la storia fa un andirivieni tra le vicende dei protagonisti, spesso facendo uso di tecniche narrative avanzate, alcuni hanno proposto di guardare gli episodi in ordine diverso a quelli della data di uscita sui grandi schermi.

L’ordine di uscita è composto da:

  • Star Wars (titolo originale) poi chiamato Una Nuova Speranza
  • L’impero colpisce ancora – considerato il capolavoro della prima trilogia
  • Il ritorno dello Jedi – a chiudere pacificamente la prima trilogia
  • La Minaccia Fantasma del 1999
  • L’attacco dei Cloni del 2002
  • La Vendetta dei Sith del 2005, probabilmente il migliore della critica trilogia “prequel”
  • Il risveglio della Forza del 2015 e record di incassi per la serie
  • Gli Ultimi Jedi, in uscita nel 2017
  • Episodio finale, nel 2019 (ancora manca titolo ufficiale)

All’universo della serie principale si lega anche la serie animata “The Clone Wars” del 2008.

A questi si aggiungono i film relativi alla serie Anthology, voluta dalla Walt Disney proprietaria della Lucasfilm: si tratta di avventure legate all’universo immaginario di Star Wars (Rogue One, 2016)

L’ordine alternativo più semplice proposti da alcuni è invertire le prime due trilogie: il prequel prima della trilogia originale, in modo da assistere alla crescita di Anakin, alla sorte di Jedi, alle vicende di Yoda prima dello sviluppo narrativo della trilogia originale incentrata sul rapporto tra Luke e Darth Vader e la distruzione della Morte Nera.

Un’altra proposta è quella del cosiddetto Ordine di Machete. Questa segue le vicende di Luke, per cui utilizza i prequel come se fossero dei flashback. Una volta che egli si chiede chi è suo padre.

Quindi in quest’ordine:

  • Episodio IV (Guerre Stellari – Una nuova Speranza)
  • Episodio V (L’impero colpisce ancora)
  • Episodio II (Attacco dei Cloni)
  • Episodio III (La Vendetta dei Sith)
  • Episodio VI (il Ritorno dello Jedi)

In questo scenario viene escluso il criticassimo Episodio I, la Minaccia Fantasma. Questo perché secondo i puristi della saga esso introduce elementi che non erano stati contemplati affatto nella prima trilogia, come ad esempio i midriclorians che sarebbero alla base della percezione della Forza. Come sappiamo nella trilogia originale la Forza trae origine da capacità spirituali e non organiche.

Chi ha proposto quest’ordine ritiene che ci siano vantaggi nell’evitare:

  • la terribile prova attoriale del bambino che interpreta Anakin
  • non ci sarebbe nemmeno Jar-Jar, la cui presenza è marginale negli altri episodi della seconda trilogia
  • la politica è confusionaria perché non si parla di potere ma di diatribe commerciali
  • Padme con le sue sosia, una delle quali è Keyra Knightley, tende a confondere non poco lo spettatore
  • Nessuna scena gratuita come la gara sui POD che in qualche modo è una reminiscenza della gara delle bighe di Ben-Hur.

Volendo vederlo, lo si può inserire dopo “L’Impero colpisce ancora” con l’avvertenza che sembra un film per bambini e non per adulti. Una volta terminata la trilogia sequel si passa alla nuova trilogia di questi anni, sperando che mantenga le attese fino all’ultimo.

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