Le Mille e Una Notte

Quando si parla di cultura araba spesso si fa riferimento al ciclo letterario delle Mille e Una Notte. Si tratta dell libro arabo più conosciuto in ogni paese che ormai viene ritenuto parte della cultura mondiale. Prodotto anonimo del lavoro di più generazioni di scrittori, assunse la forma odierna nel corso del XIV secolo, proprio mentre la cultura classica stava declinando a favore di una rivisitazione dell’uomo. La trama del prologo è molto nota e deriva dal libro persiano de “Le Mille Fiabe” tradotto per la prima volta in arabo nel secolo III dell’Egira (circa anno 1000). Un re persiano, dopo aver ucciso la moglie infedele, si sceglie ogni sera una sposa nuova che la mattina viene fatta morire, per impedire un nuovo tradimento. Sherazad, la figlia maggiore del visir, aiutata da sua sorella Dinarzad, escogita allora un piano geniale per salvarsi, al momento in cui è giunto il suo turno. Inizia un racconto così interessante che il re, affascinato dalla trama, chiede di poter ascoltare per mille notti. In questo modo, rimandando sempre l’esecuzione capitale della bella sposa, il re rinsavisce, finendo per sposarla sul serio e farci dei figli.

Ai racconti e ai cicli di racconti, ai romanzi piccoli e grandi che costituiscono il corpus, la critica letteraria europea ha dato origini più svariate. Il testo più antico, per esempio, sembrerebbe avere un’origine indiana, ricco com’è di suggestioni allegoriche. Si aggiunsero poi i romanzetti erotici e sentimentali che hanno per sfondo la grande capitale Baghdad e che culminano nella figura del Califfo Harun-ar-Rasid. Un terzo gruppo più recente si svolge invece al Cairo, l’altra grande città del mondo arabo, ed è composto dalle avventure di ladri e mistificatori, forse una sopravvivenza di alcune favole popolari dell’antico Egitto. Altri racconti sembrano di derivazione ebraica. Inoltre vengono inseriti racconti dal sapore marinaresco, tipici delle atmosfere di Bassora, come ad esempio il celebre racconto che ha per protagonista Sindbad. Per il suo carattere multiforme e composito Le Mille e Una Notte sono state paragonate ad altri grandi capolavori della cultura occidentale, come ad esempio il Decameron di Boccaccio. La traduzione che circola maggiormente nelle librerie e nelle biblioteche è quella del francese Antoine Gailland, in 5 libri. Dal punto di vista estetico e culturale il valore letterario è meno importante della sua fama, ma sono alcune storie a rendere particolare la raccolta, come ad esempio il racconto di Aladino e della sua lanterna magica, oppure quello di Ali Babà e i 40 ladroni, spesso ripresi dalla cinematografia animata moderna.