La Apple presenta Pencil

La presentazione della Apple Pencil ha sollevato più di un sorrisino ironico tra gli appassionati della Mela e non solo. Era il 2007, quando Steve Jobs stava presentando l’iPad che disse: a chi serve la matita? La si perde facilmente, è inutile. Stava sostituendo così il palmare e rivoluzionando il mondo dei tablet. I risultati di vendita di iPad e il lancio di un prodotto simile da parte dei concorrenti, ha letteralmente dato ragione a Jobs 8 anni fa. Molti fan di Apple, le riviste specializzate, i siti di settori, persino gli stessi dipendenti si staranno chiedendo se Apple Pencil sarebbe mai piaciuto a Jobs. La domanda è pertinente, ma forse è troppo oziosa. Dal 2007 sono cambiate molte cose: è migliorato tutto il software di gestione di un tablet e quello che migliora l’utilizzo di una matita grafica non è nemmeno paragonabile allo stato dell’arte nel 2007. Allora per Jobs era tutto inutile semplicemente perché le matite non servivano a nulla. Oggi invece la situazione è cambiata.

Jobs pensava che la tecnologia della matita fosse superata rispetto al touch con la punta del dito. L’iPhone aveva dimostrato che con il polpastrello si potevano compiere molte operazioni, oltre alla scelta di una icona e al click sui comandi: zoommare, restringere, tracciare segni, scorrere i display. Quando l’iPad arrivò questa tecnologia era stata ulteriormente migliorata.

E allora a cosa serve Pencil? I giornalisti specializzati dicono che la vera differenza sta nelle cose che Pencil può permettere, ma molto dipende dallo schermo. La vera rivoluzione infatti è nello schermo sensibile al touch, non tanto alla forza di pressione che si esercita. Apple Pencil probabilmente vuole inserirsi in un settore specifico, quello per professionisti dell’immagine, artisti, designer, utilizzatori seriali, che usano l’iPad anche per prendere appunti al volo. Immaginate la scuola tra 15 anni: i libri cartacei non esistono più, la lavagna è digitale e può interagire via touch con i tablet degli studenti. I quali hanno necessità di scrivere a mano, sia per imparare la scrittura, sia prendere appunti, correggere, annottare. Insomma, sono tutte operazioni che non si possono fare usando le dita.

Non resta che aspettare e vedere se succede quello che è successo con iPhone e iPad: che arrivi una penna targata Samsung. In quel caso vorrà dire che Apple ci ha visto giusto un’altra volta.