Il fascino dei Musei Vaticani

Tra i musei più visitati in Italia e nel mondo, i Musei Vaticani conservano un ricco patrimonio artistico e culturale a testimonianza del genio dell’umanità lungo i secoli, espressione dell’arte italiana rinascimentale, barocca e classica. Il notevole complesso museale abbraccia numerose istituzioni, che dirigono una complessa collezione di opere d’arte che affonda le radici fin nell’antichità. Tra le varie istituzioni ricordiamo il Museo della Biblioteca Apostolica e la Pinacoteca Vaticana. Qui la collezione di altissimo livello ha trovato un assetto definitivo negli anni Trenta del secolo scorso. Raccoglie opere sparse in precedenza nei magazzini della sagrestia di San Pietro, negli appartamenti vaticani e nel palazzo pontificio di Castel Gandolfo. Il complesso delle pitture abbraccia un arco di tempo che va dal periodo bizantino fino al XVIII secolo, con particolare riguardo per il Rinascimento e il Barocco. Ganno parte della raccolta anche gli arazzi appartenenti alla scuola Vecchia, tessuti su cartoni di Raffaello e dei suoi aiutanti.

Nel 1758, allo scopo di limitare le esportazioni clandestine di reperti dagli scavi, si era provveduto alla istituzione di un commissariato per le antichità romane, che hanno dato la stura alla creazione di nuove ali. Tra cui il museo pio-clementina che contempla in particolare modo antichità greco-romane (ad esempio il Laocoonte). Il Museo Chiaramonte fu fatto allestire da Pio VII conferendo l’incarico allo scultore e architetto Antonio Canova che ordinò numerose sculture, are e urne, ritratti e statue di divinità, sarcofagi e rilievi. Allo stesso pontefice si devono inoltre la Galleria lapidaria, che raccoglie circa 3000 testimonianze dell’era cristiana e il Medagliere. Il Museo Gregoriano Etrusco consentiva la raccolta di oggetti prevenienti da scavi privati eseguiti su licenza del governo pontificio nelle necropoli etrusche tra Lazio e Toscana, in territorio dello stato della Chiesa. Vi si trovano monili, bronzi, terracotta, vasi, oltre al obbligo e al corredo funebre della tomba regolino-Galassi rivenuta a Cerveteri nel 1836.

Nel Museo Gregoriano profano sono presenti numerose sculture, copie romane da originali greci ed ellenistici, o originali romani dal secolo I a.C: fino al III secolo d.c., con ritratti, rilievi e urne. Nel 1852 la commissione di archeologia sacra appena insediata si occupò di tutelare i ritrovamenti nelle catacomba e la collocazione nel museo Pio Cristiano dei reperti ivi trovati. La galleria degli arazzi raccoglie gli arazzi della Scuola Nuova, eseguiti su cartoni di Raffaello e della scuola delle manifatture di Bruxelles. Comprende inoltre esemplari provenienti dalle scuole italiani dei secoli XVI e XVII. Sono presenti collezioni di arte religiosa contemporanea e degli originali greci (sempre di difficile rinvenimento). Naturalmente la parte più interessante dei Musei Vaticani è la visita ai Palazzi Pontifici, tra i quali si annovera la Cappella Sistina, che dà modo di ammirare i capolavori pittorici che affrescano la volta e le pareti. Si possono visitare tutti i musei, ma anche i Giardini Vaticani e il Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo (la residenza estiva del Papa).