George Lucas, il Re Mida del cinema

George Lucas è un regista e sceneggiatore cinematografico statunitense, molto attivo anche nella produzione e nella realizzazione di effetti speciali, tra i più ricchi e di maggior successo della storia di Hollywood, che deve la sua fama principalmente alla saga di Guerre Stellari, riportata sui grandi schermi alla fine del 2015 con il settimo episodio, dei nove inizialmente concepiti, che racconta gli eventi 30 anni dopo la saga storica degli anni ’70-’80. La biografia di George Lucas ci parla di un uomo che fin da giovane ha avuto la passione per cinema, studiandolo fin dagli esordi, dedicandosi particolarmente alla tecnica cinematografica e all’animazione. Dopo alcuni corti si laureò nel 1970 con L’uomo che fuggì dal futuro (THX 1138), un film diventato in seguito lungometraggio dal tipico sapore fantascientifico. Quest’opera in nuce raccoglie tutte le caratteristiche dello stile di Lucas: un largo uso del linguaggio tecnico e formale, una insistenza nelle lunghe inquadrature ravvicinate volte a determinare un senso di claustrofobia, angoscia, una massiccia rappresentazione del mondo della comunicazione dalle tinte iper-realiste, con l’abbondanza di machine e macchinari. Nel 1969 incontra Francis Ford Coppola con il quale forma una società produttrice, la Zoetrope, con sede a San Francisco: grazie a questo connubio realizza American Graffiti, una sorta di nostalgica rivisitazione della gioventù liceale, spensierata e priva di responsabilità, che ha un successo molto ampio di critica e di pubblico. Insieme a John Milius, che era stato un suo compagno di scuola, la sceneggiatura di uno dei capolavori di Coppola (nel frattempo affermatosi a Hollywood grazie ai primi due film del Padrino): Apocalypse Now. Staccatosi dalla sua vecchia società forma la LucasFilm una compagnia di produzione indipendente, con sede in California. Lucas assunse alla Industrial Light & Magic, il dipartimento di effetti speciali, i migliori di quel campo per realizzare l’opera mastodontica che da anni andava scrivendo: Star Wars, con il seguito di The Empire Strikes Back e Return of Jedi, tutti campioni di incassi. Si tratta, come è noto, di una saga fantascientifica concepita in nove episodi complessivi.

Nei film si intrecciano i motivi dell’epica western di John Ford, unendoli al cinema del passato, alle leggende di stampo medievale e ai film di guerra. Al di là di queste citazioni, tipiche della formazione culturale di Lucas, e dell’apparente superficialità dei temi (l’epos e il mito dell’eroe senza macchia costretto a prendere un incarico doloroso, che lo porterà a scoprire le proprie origini), questa saga è rilevante per l’industria moderna del cinema in quanto diventa uno standard di applicazione per tutti i film che intendono affidarsi a sofisticate tecnologie. Tanto che per decenni George Lucas diventa sinonimo di effetti speciali molto avanzati. Dall’altro lato poi stabilisce un nuovo linguaggio comunicativo, una concezione dell’immagine e dello spazio molto plastica, che dall’esperimento diventa norma, in film di grandi successo tra i quali i seguiti di Star Wars, con la trilogia prequel degli anni Novanta. George Lucas da produttore ha finanziato e diretto l’esecuzione di altri capolavori, in sodalizio con Sreven Spielberg (saga di Indiana Jones), scrivendo sempre soggetto e sceneggiatura dei propri lavori, all’insegna della qualità percepita dal suo pubblico come di altissimo livello. È considerato l’uomo più ricco dell’industria cinematografica con un patrimonio personale superiore ai 5 miliardi di dollari, guadagnati con i franchise di Guerre Stellari e Indiana Jones, dei quali detiene il diritto di sfruttamento del merchandising. Il suo attore-feticcio Harrison Ford è l’interprete con i maggiori incassi di sempre al botteghino. Cinque dei suoi sette film della saga sono tra i 100 film col maggior incasso di sempre della storia del cinema.