La fotografia pubblicitaria high key e low key

Fotografia pubblicitaria

Il tono chiave di un’immagine è quello che si ritiene più importante. Per un ritratto, in genere, si vuole che i toni della pelle siano fedeli; nella fotografia pubblicitaria invece la cosa più importante può essere la vivacità del colore e si può regolare l’esposizione per avere tinte brillanti. Potete anche volontariamente posizionare toni chiave molto oltre i limiti consueti per ottenere atmosfere o effetti particolari.

Se il tono chiave è molto chiaro o molto scuro, è detto high-key o low-key. E’ possibile usare l’esposizione per impostare un tono chiave così basso da essere appena sopra l’ombra. In questo modo le ombre medie diventeranno masse nere, mentre le zone prima luminose diventeranno toni medi, lasciando solo i punti di massima luce come bianchi. All’opposto, impostate un tono chiave così alto che i toni scuri diventino toni medi o ancora più chiari. In questo modo le ombre scure scompaiono e le alte luci perdono dettaglio. Spostare i toni chiave verso gli estremi di ombra o luce comporta anche cambiamenti di colore e contrasto ed é un modo semplice per produrre effetti fortemente espressivi. Di base, è possibile usare il comando di compensazione per forzare un valore di esposizione superiore o inferiore a quello previsto, o usare l’esposizione manuale per andare oltre il consueto limite di due o tre step di compensazione. I risultati migliori si hanno comunque abbinando la variazione di esposizione a un tipo di illuminazione adatto. Per questo gli effetti high-key o low-key non possono essere del tutto ricreati in post produzione usando Livelli o Curve. Come sempre, è meglio catturare l’effetto con la fotocamera invece che contare sulla successiva elaborazione.

Ombre profonde e valori elevati nella fotografia pubblicitaria

Un fotografo pubblicitario che scatta in low-key crea un’atmosfera scura e misteriosa spostando le zone luminose sui mezzi toni: tutti i colori divertano sensibilmente più carichi e il contrasto sembra aumentare. Alcune aree con alte luci possono rimanere luminose, mentre i toni medi finiscono nell’oscurità. La luce se bene a fuoco su elementi chiave, come occhi o contorni del corpo, spesso è efficace. perchè queste zone gettano ombre profonde. Aspettatevi di perdere lutti i dettagli in ombra per concentrare l’attenzione sul tono chiave. Iniziate con una sottoesposizione di -1.5 EV o più e controllate i risultati. Si può creare l’effetto low-key con programmi di elaborazione dell’immagine, ma bisogna badare a non produrre un eccessivo aumento nella saturazione del colore.

Quando si lavora in high-key, è necessario riempire le ombre della scena con la luce servendovi di riflettori o flash di riempimento. e fotografare in condizioni di basso contrasto, come giornate coperte. In studio, invece, si ouò usare usate softbox sul flash o un flash anulare per eliminare le ombre profonde. Nella fotografia pubblicitaria o nei ritratti se si desidera che i toni della pelle siano accurati, è necessario che la pelle risulti l’elemento più scuro della fotografia e bisogna sistemare l’illuminazione in modo che non ci siano ombre. Per conservare nitidezza, si può usare la modalità di priorità dei tempi. In alternativa, se vi piace la velatura causava da ampie aperture (che si accosta bene a esposizioni high key) si può usare la priorità dei diaframmi iniziando con una sovraesposizione di +1,5EV per controllare il risultato.