Erbe ed erboristeria, cosa sono e come si prendono

Cosa sono le erbe? Perché dovremmo usarle? Il loro utilizzo non è per caso materia per streghe, hippie, vegetariani, primitivi, ambientalisti chic che ne decantano le proprietà come se si trattasse di puro ossigeno? Si potrebbe rispondere si e chiudere qui l’articolo, ma in realtà è giusto parlare di come lavorano le erbe nel nostro corpo, come attivano i loro principi e in che modi possono essere consumate in sicurezza. I rimedi naturali dati dalle erbe medicinali sono noti fin da tempo. La stessa medicina attuale nonostante sia basata principalmente dalla chimica, deriva dai principi attivi presenti nelle piante, conosciuti agli antichi romani. Ma cos’è un’erba o meglio una pianta officinale?

L’erba deve avere un valore di tipo nutrizionale o medico per essere riconosciuta come tale.  Diventa officinale se può essere usata a scopo medico e così possiamo differenziarla dalla comune erba con valori nutrizionali, come la lattuga, tanto per fare un esempio. Nella categoria delle erbe rientrano tutte le specie vegetali ancora al terreno, che gemmano in fiore e non formano il fusto tipico degli alberi. Certi estratti che si richiamano all’erba in senso generico, spesso vengono presi da alberi o arbusti e quindi non potrebbero essere definiti “erbe officinali”. Nella categoria possiamo includere:

  1. alberi che formano corteccia e viti
  2. frutta o frutti di bosco
  3. noci e semi e loro bucce o gusci
  4. polline, come il polline di fiore raccolto dalle api
  5. olio vegetale o in resina (come l’olio della pianta di tea)
  6. clorofilla
  7. plancton
  8. funghi (fungo)

Erboristerie online e rimedi naturali

erboristeria on linePossono essere considerate erbe da erboristeria alcuni cibi che non si possono considerare vegetali, come l’aglio al quale sono riconosciute delle proprietà medicinali ben note, tra le quali abbassare il colesterolo e diluire il sangue. Nei fatti le erbe possiedono delle proprietà concentrate che si trovano anche nei cibi. Un’erba ricca di particolari vitamine sarà un coadiuvante naturale alla normale dieta che già prevede l’assunzione di vitamine. Alcune persone considerano “erbe” anche le erbacce da prato o da cortile, come il dente di leone. Per erbacce intendiamo quelle erbe che crescono in posti dove non vorremmo che crescessero, vengono considerate poco estetiche, dannose, indesiderabili anche se tra le erbe selvatiche, per esempio, si può annoverare la rucola. Certamente l’approccio non sembra scientifico: se un’erbaccia ha del valore, delle proprietà probabilmente smettiamo di definirla tale e la chiamiamo pianta. Un nome nobile, che implica anche una cura, un’attenzione. In generale le erbe contengono naturalmente delle proprietà chimiche quali amari, aromatici, tannini, flavonoidi che hanno degli effetti sul nostro organismo. Dal momento che le erbe sono alimenti, il corpo riconosce queste proprietà e le utilizza in modo naturale, nel metabolismo. Le erbe sono oggetto costante di ricerca e sperimentazione da parte dei laboratori dell’industria farmaceutiche e alimentari di tutto il mondo, brevetti e pubblicazioni si ripetono ciclicamente nel corso dei mesi, a consolidare un mercato importante anche dal punto di vista economico.