Depressione e crisi maniacali

Ciascuno di noi tende a deprimersi quando le cose non vanno per il verso giusto e questa è una reazione perfettamente naturale. Alcuni individui, però, sviluppano una sindrome molto più seria, una vera malattia depressiva che usualmente esordisce in maniera del tutto inaspettata e per nessun motivo apparente. Quando stati di depressione e di esaltazione si alternano, la sindrome viene definita psicosi maniaco-depressiva.

Questa depressione patologica può essere descritta come un’alterazione persistente dell’umore ed in genere è accompagnata da uno o più eseguenti sintomi: biasimarsi, morboso senso di colpevolezza; disturbi del sonno come ad esempio il risveglio precoce; ritardo del pensiero o dell’azione; comportamento agitato; idee o pensieri di suicidio; incapacità di concentrarsi o perdita di interesse per il mondo circostante; disturbi dell’alimentazione. Non accadono tutti simultaneamente, alcuni di questi sintomi non si presentano affatto, mentre altri sono più marcati di altri. Di solito serve una terapia psicologica e farmacologica per uscire da questo stato di cose e attutire i fenomeni più indesiderati.

La sindrome maniacale ha una minore incidenza di quella depressiva ed è caratterizza da esaltazione psichica, iperattività motoria, medita delle inibizioni sociali e assenza di giudizio. Questo squilibrio spesso conduce ad atteggiamenti arroganti, che vanno da un limite all’altro, senza apparente freno. Il maniaco propriamente detto ha anche un senso di esaltazione gioiosa e parla senza mai interrompersi in un eloquio di parole spesso non comprensibili, ma che a volte catturano l’attenzione di chi ascolta, divertendo e annoiando allo stesso tempo.

Le psicosi depressive sono dovute a una riduzione, assoluta o relativa, di neurotrasmettitori a livello dei siti ricettivi, mentre le psicosi maniacali sono dovute a un eccesso. Perciò i farmaci che intervengono sull’umore agiscono sui neurotrasmettitori facendo in modo che essi vengono prodotti a dovere o regolati. I comuni antidepressivi e ansiolitici ottengono i risultati aumentando il tasso totale di neurotrasmettittori nel cervello. Il carbonato di litio per esempio è molto famoso. Introdotto già negli anni ’70 esso è stato lungamente usato, tanto da essere celebrato in una magnifica canzone dei Nirvana. Però diventa sempre più chiaro che la farmacoterapia non basta da sola a risolvere i problemi con i quali l’individuo si scontra nella società moderna. Proprio come la cura finale e completa della tubercoli è tanto nell’eradicazione della povertà e dello squallore quanto nell’impiego di farmaci specifici, così pure la cura delle depressione e delle sindromi maniacali parte dal fornire al pazienta un adeguato sistema di riferimenti entro il quale vivere più serenamente la propria vita. Affascinanti ipotesi sulla depressione hanno confermato che spesso le cause ambientali ne determinano l’insorgere quando vi è uno stacco profondo tra aspirazione e realtà. E che essa può essere efficacemente battuta livellando il proprio benessere con una vita sociale attiva, profonda, ricca di implicazioni, anche in un ambiente formalmente semplice e poco ambizioso.