Cosa vedere a Budapest

La posizione di Budapest sulle rive del Danubio può dirsi una delle più belle d’Europa: mentre, alla riva sinistra, dove si estendono i quartieri di Pest, arriva una vasta pianura, sulla riva destra si elevano le belle colline di Buda su cui dominano, dall’altura fortificata del Monte del Var, i resti di quello che era fino all’epoca dei bombardamenti della II guerra mondiale il magnifico castello reale, con ai piedi la città alta, costruita a forma di anfiteatro.

La due città di Buda e Pest

Le due città, prima collegate da un solo ponte di barche, furono riunite nel 1873 e congiunte da tre ponti in ferro. Il carattere di Budapest non differisce molto da quello delle grandi città dell’Europa occidentale; ai confini dell’Oriente si è sviluppata durante gli ultimi dieci secoli, divenendo una città moderna, bella, interessante, e per il suo sviluppo di carattere occidentale può dirsi degna rivale delle grandi città europee. Budapest non è solo la capitale e il centro amministrativo, culturale e industriale dell’Ungheria, ma è al tempo stesso la più grande città di acque del mondo (145 sorgenti calde che forniscono 70 milioni di litri di acqua minerale al giorno). L’isola Margherita che verdeggia in mezzo al Danubio è la perla di Budapest: è situata nel centro della città in un immenso parco antico con boschetti, aiuole, roseti, villini, spiaggia, campi di sport, attrezzature balneari e nautiche, un elegante albergo con acqua termale. In ogni camera, vestigia di antichità (chiesa di S. Clara, del 1272; chiesa e convento di S. Domenico dove visse Margherita, figlia del re Béla IV; chiesa della priorità di Prèmontre, sec. XII, ecc.).

La storia di Budapest

Budapest è ricchissima di storia. Già i popoli dell’antichità avevano riconosciuto i vantaggi della posizione geografica del sito e i Celti vi fondarono prima dell’era cristiana una città chiamata Akink (= acqua abbondante), che i Romani chiamarono Aquincum sia dalla loro immigrazione nel sec. II. Questa città divenne un importante municipio sotto l’imperatore Adriano e fu elevata a rango di colonia da Settimio Severo. Dell’epoca delle migrazioni dei popoli barbarici (Avari e Slavi) non resta altro ricordo che il nome di Pest (= forno, sorgente termale); di quella dell’insediamento dei Magiari la tradizione riporta che il principe Arpad a Buda (località che deriverebbe il nome da quello di un fratello di Attila) installò la propria residenza.  I più antichi documenti giunti fino a noi i quali parlano di Pest e di Buda risalgono comunque rispettivamente al 1177 e al 1189. Nel 1241 Pest e Buda furono devastate dai Tartari ma, grazie a Béla IV, Buda fu ricostruita e la collina sulla riva del Danubio trasformata in fortezza, alla quale egli traspose il nome di Buda mentre l’antica città ricevette quello di ó-Buda (Vecchia Suda). Sotto Sigismondo (1387-1437), che fu eletto imperatore di Germania, si costruí il castello reale e Buda divenne la residenza imperiale.

Le bellezze di Budapest

La città ha edifici e monumenti importanti, in parte fronteggianti la riva sinistra del Danubio. Ricordiamo il Palazzo Reale (iniziato nel sec., XIV). davanti al quale, nel giardino, sorge la statua equestre di Eugenio di Savoia (1899); il palazzo del Parlamento (1855-1902) con cupola al centro (alta m. 96), con torri ai quattro lati e due altre (m. 73) fiancheggianti la bella loggia affacciata sul Danubio; i palazzi di Giustizia, delle Arti, dell’Accademia ungherese di scienze, della Borsa, dei vari Ministeri; l’edificio monumentale dell’Università (1900), la scuola politecnica, il Museo nazionale e quello di agricoltura; il bastione dei Pescatori in stile romanico con la chiesa dell’Incoronazione, detta anche chiesa di re Mattia che è il più antico monumento d’arte e la più bella chiesa della capitale (costruita nel 1255-59 in stile di transizione romano-ogivale e ricostruita nel 1470); la chiesa calvinista (1816-30), quella parrocchiale con due torri sulla facciata (stile barocco), la chiesa di S. Stefano, il teatro dell’Opera in stile rinascimento italiano (1875-84), il mausoleo di Kossuth, la statua equestre di S. Stefano, la piazza Calvino con la fontana Danubio (1883). Durante la seconda guerra mondiale la città subì gravi danni e distruzioni, specie in Buda. Dei suoi monumenti artistici, fra i più colpiti, il Palazzo Reale; tutti i ponti sul Danubio furono distrutti. Le armate sovietiche di Malinovskij e di Tolbukhin iniziarono l’investimento di Budapest il 9 dicembre 1944. Il 26 la città era virtualmente accerchiata. Respinta l’intimazione di resa, la battaglia divampò prima nei sobborghi e poi nell’interno della città stessa. L’accanita resistenza tedesca fu stroncata dopo due mesi, il 2 febbraio 1945, giorno in cui il generale Pieffer-Wildenbruch si arrese a Malinovskij.

Budapest moderna

La città di Budapest, come gran parte dell’Ungheria, è stata teatro, negli ultimi giorni di ottobre e i primi di novembre del 1956 di aspre lotte fra la popolazione (stanca della pesante situazione politica ed economica) e la polizia comunista affiancata dalle truppe sovietiche occupanti il paese. Dopo un’euforica vittoria del popolo insorto, con la costituzione di un governo capeggiato da Nagy durato pochissimi giorni, le forze armate sovietiche, rotto un accordo di tregua che doveva avere come conseguenza il loro ritiro dall’Ungheria, attaccarono proditoriamente la città riuscendo ad avere il sopravvento e imponendo nuovamente il più stretto regime comunista, con la nomina a primo ministro di  Kadar. La città riportò da questi combattimenti lutti e rovine considerevoli, imponendosi per il suo comportamento all’attenzione di tutto il mondo. Oggi è la capitale di uno stato modernizzato, che si è aperto molto al turismo, soprattutto giovanile e che tende a rappresentare un punto di riferimento per l’Europa centrale, facendo concorrenza a Praga.