Cosa sono gli attori non protagonisti in un film

Manca ormai poco alla cerimonia degli Oscar 2016, la cui trasmissione in Italia avverrà anche in chiaro su TV8 l’ex MTV entrato recentemente nell’orbita di SKY. I nomi dei favoriti per tutte le categorie si conoscono e si rincorrono, soprattutto dopo le premiazioni intermedie che precedono la grande notte. Oggi vogliamo parlarvi di una di queste categorie particolari: l’attore o attrice non protagonista (best supporting in inglese). Il termine indica una vasta varietà di personaggi che in qualche modo supporto la trama, ma non è il principale protagonista. Molte persone – anche per la traduzione italiana “non protagonista” tendono a interpretare questo termine in modo diverso, sostenendo per esempio che un personaggio di supporto è semplicemente quello non protagonista della trama. Questo è vero nella misura in cui esso è davvero secondario nella trama; in realtà il supporting actor serve a dare profondità e interessa alla trame e alla storia in generale. Personaggi di supporto secondari sono presenti in ogni forma di arte e narrazione, principalmente nella letteratura e nei racconti, nelle serie tv e persino nei videogiochi.

In linea di massima, un attore non protagonista ha una certa personalità e un livello di coinvolgimento importante nella storia, ma le cui azioni non rappresentano il focus e l’obiettivo del racconto. I personaggi secondari possono avere un loro intreccio, compiere azioni indipendenti, ma prima o poi ci sarà un punto in cui il loro raccordo col personaggio principale, ne determinerà la natura di secondario. Sono comunque personaggi molto importanti per definire il carattere del protagonista e il tono della storia.

I personaggi di supporto alla storia pertanto possono essere buoni o cattivi e l’interpretazione magistrale può offuscare quella del protagonista. Non è un caso che spesso in questa categoria ci siano stati vincenti di grande nome, autentici campioni del grande schermo, noti per le loro grandi capacità drammatiche. Si trattava di attori le cui parti, pur relegate in un ruolo secondario, hanno prodotto un così grande risultato in poco tempo, da destare l’attenzione del pubblico e della critica (si pensi alla straordinaria interpretazione di Christoph Waltz in Django Unchained o a quella di Jared Leto in Dallas Buyers Club.

Nei film con un cast all star, come quelli di Tarantino o di Robert Altman, in genere è difficile individuare un protagonista, anche se alla fine la storia tende a ruotare lungo un nucleo principale (come in Django Unchained). Nel caso di Pulp Fiction Samuel L. Jackson ebbe una nomination per il miglior attore non protagonista nel 1995, in un film che vedeva un intreccio di storie circolari dove ognuno era protagonista a suo modo (rilanciò la carriera di John Travolta, per esempio, mentre la superstar Bruce Willis aveva un ruolo secondario, se vogliamo). Kevin Spacey nel 1996 vinse in I Soliti Sospetti, altro esempio di film con una trama complessa e diverse storie che si intrecciano. Per la prossima cerimonia i candidati all’Oscar per il ruolo sono: Christian Bale, Tom Hardy, Mark Ruffalo, Mark Rilanci e Sylvester Stallone; nella categoria di attrice non protagonista sono Jennifer Jason Leigh, Rooney Mara, Rachel McAdams, Alicia Vikander e Kate Winslet.