A cosa si deve la popolarità del calcio

Lo spot più popolare del mondo, da oltre un secolo, è sicuramente il calcio. A cosa si deve la sua popolarità? Perché è così diffuso? Perché non è diffuso invece negli Stati Uniti, almeno a livello maschile? Parliamone un po’ cercando di fornire alcune curiosità su questo gioco, che fa tanto appassionare la gente e che ogni giorno, ormai, chiama a raccolta milioni di fan in tutto il mondo.

Oggi non vorremmo parlare del business del calcio, dei trasferimenti milionari, delle squadre più celebri o dei campioni celebrati. Vogliamo parlare della passione sportiva che ne ha fatto lo sport più praticato e più seguito.

Basti dire soltanto che la Finale del Campionato del Mondo di calcio è da decenni l’evento più visto al mondo, superiore anche a qualsiasi competizione olimpica. Dietro le Olimpiadi, complessivamente, il Campionato del Mondo è l’evento più visto e più popolare. Ma anche la Finale di Champions League, il Campionato Europeo e le principali gare delle leghe nazionali più importanti, attirano centinaia di milioni di telespettatori ovunque nel mondo.

I motivi della popolarità di questo sport sono facilmente intuibili, ma non sempre spiegabili. A differenza di altri sport il calcio richiede la partecipazione di più persone e non si può facilmente giocare senza arbitro.

È poi un gioco completamente di squadra: a differenza del basket che si gioca in 5 l’apporto del singolo campione può non bastare per vincere una competizione, serve il coinvolgimento di tutti e questo si scontra con le tradizionali aspirazioni sportive di determinate persone, competitive per natura. Eppure nonostante tutto questo viene praticato ovunque da milioni di giovani e meno giovani.

Il motivo è che a parte lo spazio, deputato nelle misure regolari solo per le competizioni ufficiali, si può ricavare un campetto dove giocare, anche in pochi, in qualsiasi angolo della città. L’aspetto determinante del calcio è che quindi non necessita di particolari attrezzature per giocare, almeno a livello amatoriale e da bambini. Chiunque abbia iniziato a farlo da piccoli sa che poter disporre di scarpette da calcio chiodate, di un pallone di cuoio e di guanti da portiere non era assolutamente indispensabile per organizzarsi e mettere in piedi una partita che chi arriva per primo “al tre” vince.

Questo significa che per fare una partita tra amici basta veramente poco: le stesse porte nel migliore dei casi sono rappresentate da due sassi o due taniche di latta, basta vedere una qualsiasi immagine dei paesi in via di sviluppo, per capire che per organizzarsi non serve chissà quale spesa.

L’accessibilità economica è fondamentale nel fatto che lo sport acquisisca tanta popolarità. Si pensi a quanto è molto più complicato e costoso organizzare una sfida a nuoto (possibile nel caso solo in estate e in acqua salata) oppure a pallavolo. Il tennis è sport popolare, giocato da un secolo e mezzo, ma l’attrezzatura costa e serve un campo tracciato perché il gioco sia giocabile, anche fosse per la regolarità del servizio. Gli unici sport così popolari che si possono praticare con poco, e che non a caso hanno una storia simile al calcio, sono il pugilato, antichissimo e conosciuto alle Olimpiadi classiche, e il ciclismo, che si possono disputare con poche attrezzature, ma non con la stessa facilità del calcio, in ogni caso. Le regole del calcio sono comunque facili da apprendere durante il gioco e non impediscono né la comprensione del gioco, né la sua giocabilità.

Per cui il motivo della sua diffusione dipende principalmente da questo: dalla facilità letteralmente di uscire per strada e organizzarsi con pochi amici. Inoltre la prima confidenza con la palla genera già divertimento, entusiasmo e coinvolgimento e il fatto di non poterla usare con le mani, crea quel pizzico di difficoltà che poi aiuterà a distinguere i più bravi dai meno bravi. Si aggiunga infine il fatto che fin dagli anni Trenta è conosciuto il divismo, nel calcio, che aiuta senz’altro a intraprendere questo sport con l’ottica di diventare un campione. E va detto che anche a livello locale nascono vere e proprie autentiche leggende, che non fanno altro che aumentare l’appeal di questo sport.