Alla scoperta del punk rock

Il punk rock è un genere musicale molto influente e fin da quando è apparso è sembrato spazzare via le tendenze musicali che al tempo andavano di moda. Gruppi come i Ramones, Television, i Sex Pistols e i Clash possono essere viste come band seminali, in grado di far germogliare un genere che ha saputo risorgere dalle proprie ceneri, rivisto, riscoperto e rivisitato. Il punk rock divenne l’antitesi della musica popolare del tempo. Mandò in soffitta il troppo ostentato rock progressivo, che pure dominava le classifiche con pezzi sempre più complessi e forse artefatti. I Pink Floyd, che erano il punto di collegamento tra rock e progressive, svoltarono verso una forma più rock, cupa con Animals, fino a tornare alla forma semplice di canzone in The Wall.

Ma fu soprattutto la dance music a essere messa da parte, grazie all’apparizione delle prime band punk. I Sex Pistols dominarono ufficiosamente le classifiche, anche se venivano regolarmente censurati. La forma della canzone veniva semplificata: la distorsione non era un pure effetto sonoro, come nel caso dell’heavy metal, ma sottolineava la rabbia urbana e in alcuni casi socialmente impegnata dei testi. Il punk era in genere suonato da 3 strumenti: il basso, la batteria e la chitarra. Spogliandosi di tutti gli orpelli la musica diventava inusitatamente feroce ed essenziale, con veri e propri inni. Album quali Nevermind the Bollocks e London Calling sono riveriti dalla critica e amati dal pubblico. Il successo fu planetario sia per i Sex Pistols, sia per i Clash. Da questo forma semplificata di musica nacquero esperimenti molto interessanti come i Police, un power trio che mischiava le sonorità del punk con quelle del reggae e dello ska.

In America il punk era musica di sottobosco, indipendente, anche dopo la grande ondata dei Ramones. Negli anni ’80 dominavano le classifiche gli album di musica heavy metal ed air metal, contrassegnati da lunghe ballate rock, power ballad, quasi necessarie per identificarsi col pubblico. I testi erano risibili: parlavano di ragazze, di party, di sballo e di serate all’insegna del divertimento. Nel mentre alcune band indie, come gli R.E.M. erano riusciti ad ottenere un contratto discografico con le major, rappresentando una svolta nella diffusione della musica. Il punk tornò quindi rivisitato grazie soprattutto ai Nirvana, che riportarono la semplicità nella musica, con soli 3 strumenti rabbiosi all’opera. Da allora il punk ha incontrato degli epitomi, come nel caso dei Green Day, che l’hanno reso ancora più soft e popolare. Una forma di musica che ancora incontra il favore delle masse, ma che dagli albori ha perso un po’ di carica e grinta.